Questo dolce è per me il dolce natalizio della mia infanzia, mia mamma da quando ne ho ricordo li ha sempre fatti intorno all’immacolata.
I purcidduzzi, come li chiamano in Salento, sono una di quelle ricette di una volta, capaci di unire attorno a un tavolo tutta la famiglia e senza che nessuno stia con le mani in mano.
Ma cosa sono i purcidduzzi? Sono dolcetti fatti di un impasto a base di farina, lievito di birra, succo d’arancia, acqua e poco altro, ma arricchiti da spezie come l’anice, sotto forma di liquore, e la cannella.
L’impasto viene tagliato proprio come degli gnocchetti e questi vengono “rigati”, a formare appunto dei porcellini, i Purcidduzzi.
Questi vengono poi fritti, passati in un lago di miele ancora insaporito dal succo d’arancia e infine decorati con cioccolato, pimpillini, ovvero gli zuccherini colorati, e dei pinoli.
L’impasto se ve ne avanza, può essere fatto a losanghe o le forme lisce che preferite per creare le cartellate!
Fritte anche loro fino a doratura, passate nel miele e aggiunte ai purcidduzzi in deliziose coppette.
Se volete regalarle agli amici, fatevi dare le loro ciotole da riempire, farete un figurone!
Ingredienti per un kg di farina :
Per l’impasto:
- 1 kg di farina (500 gr farina 00 e 500 gr semola)
- 200 ml olio d’oliva
- 1 bicchierino liquore di anice
- 2 stecche di cannella sbriciolata (in alternativa in polvere)
- 12 gr lievito di birra fresco (1/2 panetto)
- 2 arance (buccia e succo)
- 500 ml Miele mille fiori
- 150 gr zucchero
- 1 lt olio per friggere
Guarnizione:
- Pinoli
- Cioccolato in gocce
- Zuccherini colorati

Procedimento:
- Mescolare le farine su un piano.
- Aggiungervi l’olio di oliva dopo averci fritto a fuoco basso le bucce di arancia per 2 minuti e lasciato intiepidire.
- Unire anche la cannella in polvere o in stecca polverizzata.
- Unire al composto anche 1/2 panetto di lievito sciolto in acqua tiepida, il liquore all’anice e il succo delle due arance.
- Aggiungere acqua tiepida poco per volta solo all’occorrenza, fino ad ottenere un impasto compatto, ben amalgamato, ma non secco. Deve essere comprimibile con le dita.
- Lasciar riposare coperto da un panno per 20 minuti.
- Dividere l’impasto, e lavorarlo come a formare degli gnocchetti, facendo attenzione a lasciare sempre l’impasto coperto dal panno per evitare che si secchi. Fate prima un Biscione/filoncino da ca 1,5 cm di diametro e poi ricavate degli gnocchetti possibilmente tutti delle stesse dimensione lunghi circa 2 cm l’uno, quindi rigare gli gnocchetti su qualche strumento tipo il rovescio di una grattugia o su dei vimini.
8. Come dicevo, oltre alla forma dei porcidduzzi, potete ottenere anche delle losanghe o nastrini (cartellate), come quelle delle crostate, e friggerle come segue.
9. Friggere quindi i purcidduzzi in abbondante olio di semi in piccoli lotti, fino a che saranno ben dorati.
10. Scolare i purcidduzzi con una schiumarola su un scottex o direttamente in una pirofila.
11. Scaldare quindi in un tegame 500 ml di miele, 100 gr zucchero, 150 gr acqua o succo di arancia fino a che si crei una bella schiuma superficiale.
12. Mettere pochi per volta i pucridduzzi e le cartellate nel mix di miele e quando fa la schiuma e vengono a galla (circa 1 min), scolarli nelle ciotoline di presentazione. Nb se il composto si addensa troppo aggiungere acqua.
13. Decorare a piacere con pinoli, gocce di cioccolato e zuccherini colorati.
14. Lasciate raffreddare, godeteveli voi e fateli assaggiare a tutti!

P.s. La cosa bella dei Purcidduzzi è che durano un casino! Se li fate a inizio dicembre saranno ancora buoni a metà gennaio per Sant’antonio, anzi prenderanno più sapore!
L’altra cosa bella è che se anche all’inizio penserete non vi piacciano, al secondo cambierete già idea!
Buone feste!

